Barra di navigazione: Rimini Vacanze > Eventi Rimini
Castel Sismondo “Exempla” la rinascita dell’antico.
Dal 20 aprile al 7 settembre 2008 il pubblico potrà ammirare a
Rimini a Castel Sismondo la mostra “Exempla", cioè
"modelli".
Un’occasione unica per avvicinarsi alla bellezza che nel Duecento pittori, scultori espressero con le loro opere.
L’arte del Duecento a sua volta si rifà ai modelli antichi, i grandi artisti come
Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio,
Giovanni Pisano, o pittori romani come Pietro Cavallini, sono gli eredi dell'antichità classica alla quale hanno
attinto una particolare sensibilità, segnata sia dalla ripresa di certi moduli formali, sia dalla "verità di vita"
propria del gotico, si sono ispirati alle Opere riscoperte proprio in quei decenni poi studiate e conosciute.
La mostra “Exempla” che con questo nome propone il
Meeting di Rimini in collaborazione con
i Musei Vaticani, vuole
documentare i molti e importanti capolavori del nostro Medio Evo le opere greche o romane, paleocristiane o addirittura,
nel caso di Arnolfo di Cambio, etrusche.
L’ emblema della rinascita dell'antico, qui testimoniata da una serie davvero straordinaria di opere (100 fra sculture,
cammei, codici miniati e dipinti ), è la formella situata in origine sul
Campanile di Giotto a Firenze, nella quale
Andrea
Pisano raffigura un vecchio scultore greco,
forse Fidia, intento a scolpire una statuetta che è quanto di più "classico"
si possa immaginare.
Ideata e curata da Marco Bona Castellotti e Antonio Giuliano e da un folto comitato scientifico, la rassegna si articola
su una solida base di studi specifici e sul confronto diretto fra opere medievali e opere antiche, avanzando nuove proposte,
soprattutto per quanto concerne la scultura di età federiciana.
La cornice stessa della
Rocca Malatestiana, che la ospita dal 20 aprile al 7 settembre, nell'allestimento dell'architetto
Stefano Maderna, si presta ad accogliere materiale lapideo e ad avvicinare antichità classica e medioevo.
Il percorso inizia con una ampia campionatura di opere prodotte sotto l'egida di Federico II. E' nel cantiere del federiciano
Castel del Monte che il "ritorno all'antico" si corrobora grazie alla presenza del giovane Nicola Pisano col quale la rinascita
prosegue nell'Italia centrale, a Pisa e a Siena.
Ma il classicismo di Nicola Pisano è altra cosa rispetto a quello federiciano: è un classicismo che "evoca" quasi sentimentalmente
l'età antica, rifacendosi a modelli romani, e in particolare ai sarcofaghi che Nicola poteva ammirare a Pisa.
In mostra saranno presenti alcuni splendidi originali di Nicola, come la formella della fontana Maggiore di Perugia, con la Lupa
e Romolo e Remo, compiuta insieme al figlio Giovanni, e una Testa virile proveniente dal Battistero di Pisa.
Giovanni Pisano aveva iniziato la sua carriera nella bottega del padre, dove aveva compiuto il tirocinio un altro straordinario
scultore: Arnolfo di Cambio. Pur essendo d' origine toscana, Arnolfo aggiorna il proprio stile in ambiente romano, pervaso di
classicità.
Il classicismo di Arnolfo si riveste di una particolare sensibilità religiosa, che si incarna nella severità delle espressioni
e delle forme. La vediamo nelle due stupende teste di Cristo e dell'Animula della Madonna, già su di una facciata dei Santa Maria
del Fiore a Firenze.
Il nome di Arnolfo richiama il problema della cultura a Roma, e nella mostra la pittura romana tra Due e Trecento è rappresentata
da alcuni meravigliosi dipinti, uno dei quali attribuito a Pietro Cavallini da Federico Zeri, cui questa rassegna è dedicata nel
decimo anniversario della morte.
L'itinerario si conclude con Andrea Pisano, con il quale si oltrepassa il Duecento e si entra nell'età di Giotto.
Una straordinaria mostra ove la fusione della bellezza e dell’arte è un’unica cosa, i turisti nel corso dell’estate avranno sempre
l’opportunità di avvicinarsi a questa bellezza artistica,potranno immergersi in quella che fu lo splendore del Duecento e specialmente
in quella grandiosa stagione di passaggio dal romanico al
gotico.
Nel medioevo le opere d'arte antica erano in gran numero davanti agli occhi di ogni artista, che vi ritrovava una
componente etica,
insieme ai valori estetici e proprio per i suoi valori morali l'antico, nel Duecento, è considerato
presente.
Nei decenni che si dilungano all'incirca dalla metà alla fine del XIII secolo, in Italia la rinascita dell'antico si distingue per
un carattere particolare che deriva dalla fusione di elementi figurativi classici e del naturalismo che caratterizza lo stile gotico
europeo.
Il gotico nasce e si diffonde in una zona dell'Europa francogermanica dove, intorno al 1220, si profila uno straordinario fenomeno
di rinascita dell'antico. Proprio qui l'arte medievale è in grado di incontrare l'antico su un piano di parità. Nelle cattedrali di
Reims, Naumburg e Bamberg vedono al luce alcune stupende sculture che, nel loro rifarsi a modelli antichi.
l'Italia, sulla spinta di un intenso sentire, dal quale emerge e ne è sostanza la coscienza cristiana del valore dell'individuo come
conquista di libertà e dignità (M.L. Testi Cristiani).
A differenza di quanto accadrà nel Rinascimento, nel Duecento l'antico non è appannaggio del passato.
Secondo Panofsky il fattore di più profonda distinzione fra la rinascita del Duecento e il Rinascimento quattrocentesco consiste nel
fatto che il primo si concepisce in stretta continuità con l'antichità, mentre nel secondo si percepisce la concezione malinconica di
una lontananza, di una incolmabile separazione. Fatto sta che
il culmine del classicismo medievale fu raggiunto nel quadro generale
dello stile gotico.
EXEMPLA : La rinascita dell'antico nell'arte del Duecento Italiano, da Federico II ad Andrea Pisano
La bellezza straordinaria che emana da ogni opera d’arte, è qualcosa che va vissuta, Rimini ospitale, allegra, solare invita ogni
“amante del bello” a non perdere una simile occasione.
In qualsiasi periodo estivo le strutture moderne della Riviera Adriatica offrono ai bagnanti “Offerte convenienti e competitive”.
Hotel Bed and Breakfast Rimini vicinissimi al mare e al Centro Storico di Rimini, alla Stazione Ferroviaria, all’uscita dell’Autostrada
A 14.
Gli
Hotel Bed and Breakfast Rimini ristrutturati e ideali per qualsiasi tipo di prenotazione: per un fine settimana, per poter essere
presenti a Sagre nell’Entroterra, a Fiere, Manifestazioni o a Mostre.
Hotel Bed and Breakfast Rimini con pernottamento e abbondante colazione, servita fino alle ore 11:00, offrono anche mezza pensione
o pensione completa grazie alle convenienti convenzioni con piccoli caratteristici ristorantini, rinomati per la cucina genuina
tipicamente romagnola, che sono situati nelle vicinanze dell’Hotel..
Exempla dal 20 aprile al 7 settembre 2008 per una vacanza di non solo mare ma anche all’insegna della cultura!!!
Mostra orario: 9 - 19, chiuso i lunedì non festivi.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0541.783100